02 / IL PENSIEROVERONOCRAZIA

Chi governa lo Stato?
E chi governa la verità?

Veronocrazia sostiene che il potere vada compreso anche attraverso l’autorità di definire e convalidare la realtà (comprendendo sia l’autorità formalmente riconosciuta sia il potere di fatto), accanto al territorio e al capitale.

Quando il potere cambia luogo.

Ciò che una rete amplifica, le informazioni che un modello ritiene attendibili, le voci che una piattaforma rende visibili: ogni scelta partecipa al modo in cui comprendiamo il mondo. Veronocrazia comincia dove non basta più trattare queste decisioni come semplici scelte tecniche.

Questa prospettiva non proclama la scomparsa dello Stato, dell’economia o della politica tradizionale. Cerca di rendere visibili forme di potere che agiscono al loro fianco e talvolta riorganizzano il loro spazio decisionale.

E se proteggere la verità diventasse una nuova forma di dominio?

Il carattere di un ordine dipende dalla possibilità di contestare una decisione quanto dal suo esito.

Tre concetti familiari.
Una nuova responsabilità.

Libertà

Può essere piena senza un effettivo potere decisionale sui dati?

Uguaglianza

Come realizzarla quando l’accesso alle reti che creano opportunità è diseguale?

Giustizia

Su cosa si fonda se le ragioni di una decisione sono invisibili e il suo esito non può essere contestato?

PIANETA · DATI · MENTE

Dimensioni inseparabili
dello stesso mondo.

01

Pianeta

Vita materiale, risorse, lavoro e generazioni future. La tecnologia non opera al di fuori del mondo che abitiamo.

02

Dati

Un ambito di potere che comprende le infrastrutture decisionali che registrano e classificano le informazioni e incidono su chi è visibile e chi ha voce, incluse le piattaforme, i servizi cloud e i centri dati delle grandi imprese tecnologiche.

03

Mente

Attenzione, convinzione, educazione e coscienza. La possibilità di riconoscere e trasformare le nostre condizioni di vita.

IL PENSIERO ALLA PROVA

I limiti della tutela della verità

Questa domanda è centrale in Veronocrazia. La verifica deve restare plurale. Le istituzioni, le piattaforme e i sistemi algoritmici che valutano la credibilità o determinano la visibilità devono essere a loro volta aperti al controllo, e le persone devono poter contestare le loro decisioni.

Leggi i principi e i loro limiti
ORIZZONTI DI RICERCA

Quali domande
dopo il libro?

Tre direzioni in cui il lavoro di Veronocrazia potrebbe svilupparsi.

  1. Governance tecnologicaCome chiamare il potere algoritmico a rispondere delle proprie decisioni?
  2. Un futuro più egualitarioChi trae vantaggio quando i dati diventano potere?
  3. Fiducia verificabileCome mantenere plurale l’infrastruttura della verifica?